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IL MONELLO
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domenica, aprile 25, 2004 RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE sabato, aprile 24, 2004 PIOVE SEMPRE SUL BAGNATO...
giovedì, aprile 08, 2004 COLOMBIA, VIOLENZA PASSATA SOTTO SILENZIO
Guerra senza fine in Colombia, dove le vittime nell'arco dell'ultimo mese sono diverse centinaia tra membri dei gruppi armati illegali, esercito e popolazione civile. Offensive, massacri e sequestri di persona sono ancora una volta all'ordine del giorno, e la politica di "Sicurezza Democratica" del presidente Alvaro Uribe non sembra tradursi in alcun miglioramento della situazione.Solo ieri, secondo il quotidiano El Tiempo, tre presunti guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e due paramilitari delle AUC (Autodefensas Unidas de Colombia) sono rimasti uccisi in due scontri con l'esercito nei dipartimenti del Tolima e del Casanare.Inoltre, il quotidiano El Pais sostiene che due giovani di 17 e 24 anni, a quanto pare appartenenti al "Fronte 5" delle FARC, sarebbero morti a Chigorodó (Urabá) nell'esplosione di un ordigno che portavano con sè.Fonti militari annunciano la morte di altri tre sospetti irregolari nel Norte de Santander e nella regione di Arauca.Le violenze appena trascorse costituiscono solamente una minima parte di quanto accaduto tra il 7 aprile ed il 7 marzo scorso; un bilancio stilato dalle autorità dichiara che in questo lasso di tempo sarebbero stati "abbattuti" 137 ribelli delle FARC e dell'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN); in aggiunta, vengono citati dei feroci scontri a El Castillo, nel Meta, che avrebbero provocato "un centinaio di morti" tra la guerriglia.Quest'ultima notizia, tuttavia, non trova conferme da parte di fonti indipendenti. Per contro, informazioni diffuse dai comandi delle FARC smentiscono il resoconto complessivo dell'esercito, parlando di "più di 150 militari uccisi".Ancora secondo il governo di Bogotà, vi sarebbero 50 vittime tra le fila dei paramilitari, mentre sarebbero 39 i soldati regolari ed i poliziotti morti nel corso dei combattimenti, alcuni dei quali conseguenze di errori fra le varie unità. (fonte War News) martedì, aprile 06, 2004 TUTTI I RISVOLTI DELLA GUERRA
Nessuno può ancora dire con certezza se la foto del soldato statunitense e dei due bambini iracheni che tengono il cartello “Il caporale Boudreaux ha ucciso mio padre e poi ha messo incinta mia sorella” sia vera, o se sia stata abilmente ritoccata al computer. Ma l’immagine in sé esiste e fa discutere su diversi blog statunitensi, e in particolare su alcuni frequentati da membri dell’esercito. Provocando reazioni che vanno dal divertimento alla consapevolezza che quella foto, anche se falsa, fornirà ulteriori motivi a chi già prova risentimento nei confronti degli Usa. Blog di ogni tipo si sono scatenati nei modi più impensabili su questa immagine e sui suoi significati. Ma il vero significato della foto – e in particolare le conseguenze che può avere sull’opinione pubblica nel mondo islamico in un momento così delicato – è compreso solo da un partecipante al blog abovetopsecret.com. “Proverò a spedire la foto ad alcuni forum arabi. Per i nuovi terroristi sarà una buona ragione per ammazzare un altro po’ di americani. E ci sono ancora americani che si chiedono perché sono odiati”. (fonte Peacereporter) lunedì, aprile 05, 2004 TOTAL BLACK
![]() Un gruppo di donne irachene, velate dalla testa ai piedi, prende parte a una parata del gruppo armato sciita Al-Mehdi, fondato da Muktada Al-Sadr. La manifestazione si è svolta a Sadr City, a nord di Baghdad (fonte Corriere-Ap) LE DONNE E LA GUERRA >> ALGERIA, LE VITTIME DI MARZO
Mentre il Paese si prepara per le elezioni presidenziali dell'8 aprile, continua la spirale di violenze tra esercito ed estremisti islamici; in tutto il mese di marzo si registra la morte di quasi 80 persone, e si segnala tra l'altro un nuovo aumento di omicidi ed atrocità commesse contro la popolazione civile. Solo nel fine settimana, secondo quanto riportato dal quotidiano Le Matin, due presunti integralisti del Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento (GSPC) sarebbero morti in un rastrellamento delle forze di sicurezza presso la cittadina di Dellys, in Cabilia (nord-est dell'Algeria). (fonte War News) giovedì, aprile 01, 2004 IN FUGA DAL DARFUR |
La velocità con cui viene data una notizia avvicina alla verità? Da qui parte l’avventura del Monello. Da una domanda. Una domanda scomoda. IL Monello nasce con questo spirito. Nasce per insinuare dubbi là dove ci si appoggia mollemente su false certezze. Per paura. Anche il Monello ha paura,ma rifiuta risposte preordinate e “fa la linguaccia” ad un modo di vivere subordinato a scelte esclusive di burattinai al di sopra di ogni controllo. Il Monello vuole scegliere. É giovane e vuole fare la sua strada, le sue scelte. Il Monello vuole costruire. I suoi occhi bambini vedono cose che non gli piacciono. Sa che è difficile e che forse è un processo così lungo che potrebbe anche non beneficiarne direttamente. Ma ha la saggezza di chi pianta un albero e lo cura nei primi anni di vita, sapendo che dei frutti migliori, quelli più grossi e succosi, godrà chi verrà dopo di lui.Il Monello conosce la risposta a quella domanda. Non sempre la velocità della notizia avvicina alla verità. Così il Monello indaga, ragiona, dibatte, denuncia lontano dalle sirene della pubblicità, dei finanziamenti, delle logiche commerciali, come un bimbo concentrato a correre, a giocare e a dire quello che è. Il Monello scrive anche qui >Gli occhi dei bambini >Immagini dalla guerra >I volti degli anziani >Aisnet Press >Opposizione Spiritoribelle SuperAbile IstintivaMente Harmonia Ethan Shawn Ajakae Medico a Kabul Lunaticamente Lallalalla blog Palestina blog Israele Winpeace-Italia Pace in Medioriente Ribelli Scatola di svedesi Quovadis Giornalarisinasce Urbanrat Pacoilpoeta Ipanema luckyluc Imaginaria Alchimie Wave Briciola nel latte Gagarin Eritrea PINO SCACCIA Dietroiltg Ricky Zuccaro Grilliparlanti Brontolo splinder bloggando |