IL MONELLO

sabato, marzo 22, 2003
DARIO FO E FRANCA RAME: ECCO LA LISTA DELLE TV

Abbiamo la lista delle tv regionali che giovedi' 27 marzo, alle ore 20,30, manderanno in onda lo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame "Ubu' Ba va alla guerra". Si parlera' della guerra in Iraq, della situazione in Italia e di alcuni avvenimenti che le televisioni ufficiali tacciono.

Lista delle TV (http://www.francarame.it/tv.html):
Piemonte Valle D'Aosta: Rete 7
Liguria: Tele Citta'
Lombardia: Tele Lombardia
Veneto: Rtl-Rete Azzurra
Emilia Romagna: E' Tv
Marche: Tv Centro
Umbria: Umbria Tv
Toscana: Teleregione
Lazio: Tvr Voxon
Abruzzo e Molise: Tvq
Campania: Canale 8
Calabria: Rtc
Puglia: Tele 2
Sicilia: Tele Etna
Sardegna: Tcs - Tele Nova

La trasmissione si potrà vedere anche via internet (in streaming) sul sito www.francarame.it















postato da monello | 22/03/2003 09:54 | commenti


mercoledì, marzo 19, 2003
DARIO FO E FRANCA RAME SUL SATELLITE

GIOVEDì 27 MARZO ALLE ORE 21 Dario Fo e Franca Rame saranno in onda su almeno 20 televisioni locali e via satellite: parleranno della guerra in Iraq, della situazione in Italia e di alcuni avvenimenti che le televisioni ufficiali tacciono. "Le nuove tecnologie, dicono, hanno reso molto piu' economico fare e trasmettere tv. Oggi pensare a una televisione indipendente non e' una follia. Questa nostra televisione e' per ora in grado di esistere per una notte sola come Cenerentola. E' un atto dovuto, per la situazione drammatica che il pianeta sta attraversando". Ma lo scopo è anche quello di vedere quante persone, in Italia e in tutta Europa riusciranno a raggiungere via satellite. "Abbiamo fatto due conti, sarebbero sufficienti 500 mila euro per garantire una tv tutti i giorni via satellite e via internet, con un telegiornale quotidiano e l'accesso a tutti quelli che in Italia e all'estero avranno materiali autoprodotti da proporre. Una televisione che sia veramente aperta potrebbe scatenare il desiderio di inventare programmi oltre che guardarli".La preoccupazione principale di Dario Fo e Franca Rame e' quella di riuscire a far sapere che sono in onda e il Monello si presta volentieri a diffondere la notizia, perchè da tempo segue le avventure delle tv indipendenti. Nei prossimi giorni comunicheremo la lista esatta delle frequenze sulle quali sara' visibile questa trasmissione.
postato da monello | 19/03/2003 21:12 | commenti (1)


domenica, marzo 16, 2003
E alla fine Orfeo Tv ce l'ha fatta!

Nei prossimi giorni verrà reso noto il nome della nuova televisione che avrà sede a Roma, ma che si avvarrà della collaborazione di una fitta rete di collaboratori sparsi in Italia e nel mondo. Al progetto collaboreranno i mediattivisti di Indymedia e le tv di strada dell'ormai a noi noto network di Telestreet, coordinate da ORFEO TV di Bologna, oltre che da varie associazioni: l'Arci, Megachip di Giulietto Chiesa, BoBi (Boicottiamo il Biscione). In fase di formazione nel frattempo una società cooperativa e un comitato di garanti, tra cui probabilmente figureranno i nomi di Alessandro Dalai, Don Ciotti, Stefano Benni, Dario Fo, Mario Monicelli. Il nuovo canale satellitare, finanziato da uno stanziamento di circa 30 comuni toscani, ci si chiede già che futuro potrà avere una volta esauriti i fondi. I sindaci, fiduciosi nel successo dell'operazione, già pensano a petizioni popolari presso le loro amministrazioni. Intanto aspettiamo di vedere il nuovo canale satellitare che andrà in onda a fine mese con un paio d'ore di trasmissione sulla guerra, un'informazione diversa voluta dalla stesso Chiesa.Che sia l'inizio del contro-monopolio!

postato da monello | 16/03/2003 11:49 | commenti (1)


sabato, marzo 08, 2003
8 MARZO: libertà di parola alle donne

In occasione della Festa delle donne, l'International PEN, un'associazione che ha un enorme interesse nell'arte della scrittura   e nell'impegno per la libertà di espressione attraverso le parole scritte, ricorda i casi di alcune giornaliste uccise in Russia, Iran e Algeria. Il riflettore verrà puntato sulle storie di alcune donne coraggiose che hanno rivendicato il diritto fondamentale della libertà d'espressione di fronte ad enormi ostacoli. In particolare l'organizzazione metterà in luce l'esperienza di donne scrittrici e giornaliste che sono state uccise semplicemnete per aver esplicitato le proprie opinioni.Questi crmini, già in se stessi deplorevoli, diventano ancora più gravi se si pensa che chi ha ordinato ed eseguito i delitti non è mai stato giudicato e, quindi, punito. Nei dieci anni della sua attività l'International PEN ha rilevato che circa 400 tra giornalisti e scrittori sono stati uccisi nel mondo a causa delle proprie dichiarazioni 'scomode': 37 erano donne. Che l'8 marzo diventi la giornata non solo del ricordo, ma della costruzione di una libertà autentica, per tutti, donne comprese.

postato da monello | 8/03/2003 10:44 | commenti


sabato, marzo 01, 2003
I giornalisti pagano spesso con la propeia vita il loro servizio all'informazione in paesi in guerra e in situazioni critiche. La Federazione internazionale giornalisti (IFJ) ha reso pubblico, in una conferenza a Bruxelles, il suo rapporto annuale. Il tragico bilancio parla di 67 giornalisti e operatori di media uccisi in servizio nel 2002 in diversi paesi del mondo. "Questi giornalisti hanno pagato il prezzo più alto per le loro inchieste - ha affermato Aidan White, segretario generale dell'IFJ - "E' tempo che la comunità internazionale e l'industria dei media si uniscano in una nuova campagna per dare la caccia a coloro che prendono di mira i giornalisti per il loro interrogarsi sulle questioni cruciali che aiutano a tenere in vita la democrazia". Sta di fatto che nel 2002 il bilancio è stato tutt'altro che confortante: 25 giornalisti uccisi, 692 indagati, 1420 aggrediti o minacciati, almeno 389 media censurati, 118 giornalisti prigionieri nel mondo al 1° gennaio 2003. Come nel 2001, ogni giorno un media viene censurato nel mondo e oltre un terzo della popolazione mondiale vive in paesi dove non esiste alcuna libertà di stampa. Nel 2002, degli accordi di pace o l'avvio di un piano di riforme politiche hanno permesso in Angola, in Afghanistan o in Sri Lanka di migliorare sensibilmente lo stato della libertà di stampa. Ma è stato osservato, nel corso dell'anno, un peggioramento della situazione in paesi democratici come l'Italia o gli Stai Uniti, dove sono stati messi in carcere numerosi giornalisti. Al 1° gennaio 2003, almeno 118 giornalisti risultano essere prigionieri in molte carceri del mondo a causa delle proprie opinioni o delle proprie attività professionali.

postato da monello | 1/03/2003 17:08 | commenti


La velocità con cui viene data una notizia avvicina alla verità? Da qui parte l’avventura del Monello. Da una domanda. Una domanda scomoda. IL Monello nasce con questo spirito. Nasce per insinuare dubbi là dove ci si appoggia mollemente su false certezze. Per paura. Anche il Monello ha paura,ma rifiuta risposte preordinate e “fa la linguaccia” ad un modo di vivere subordinato a scelte esclusive di burattinai al di sopra di ogni controllo. Il Monello vuole scegliere. É giovane e vuole fare la sua strada, le sue scelte. Il Monello vuole costruire. I suoi occhi bambini vedono cose che non gli piacciono. Sa che è difficile e che forse è un processo così lungo che potrebbe anche non beneficiarne direttamente. Ma ha la saggezza di chi pianta un albero e lo cura nei primi anni di vita, sapendo che dei frutti migliori, quelli più grossi e succosi, godrà chi verrà dopo di lui.Il Monello conosce la risposta a quella domanda. Non sempre la velocità della notizia avvicina alla verità. Così il Monello indaga, ragiona, dibatte, denuncia lontano dalle sirene della pubblicità, dei finanziamenti, delle logiche commerciali, come un bimbo concentrato a correre, a giocare e a dire quello che è.



Il Monello scrive anche qui
>Gli occhi dei bambini
>Immagini dalla guerra
>I volti degli anziani
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